Effetti visivi, animazione, regia. Da venticinque anni faccio sembrare vero quello che non c'è.
Cinema, serie e animazione. Più di centoventi titoli, qualche premio, e nessuna intenzione di elencarli tutti.
Due strade che si parlano: la regia e la produzione di animazione, e la supervisione degli effetti visivi sul grande schermo.
Vent'anni di lavoro raccontati attraverso gli studi che ho attraversato e fondato. I reel di ogni epoca.
Una parte dei film e dei progetti a cui ho lavorato sono passati per festival e premi. Qui i principali.
Una selezione di recensioni e interviste sui miei lavori.
Mi sono formato a teatro. Prima come assistente alla regia di Maurizio Scaparro per il «Don Giovanni», poi dirigendo con la Compagnia dello Scaldabagno (1998–2005). Tra i lavori a cui tengo di più: «Freaks» al Mattatoio e «Shish Mahal» al Teatro Argentina (2003) — uno spettacolo nato dalla storia degli occupanti dell'ex Pastificio Pantanella, prodotto con la Fondazione Don Luigi Di Liegro. È lì che ho imparato a raccontare.
Lavori che escono dai formati abituali: realtà virtuale, installazioni museali, documentari.


Ho cominciato come allievo del Maestro Carlo Rambaldi — quello di E.T. e King Kong — all'Accademia Europea degli Effetti Speciali. Da lì non mi sono più fermato.
Negli anni sono passato da artista digitale a supervisore VFX, poi ho fondato i miei studi e sono diventato produttore e regista di animazione. Centoventi tra film e serie, qualche candidatura ai David di Donatello per gli effetti visivi, e uno studio che a un certo punto contava 350 persone.
Le due linee parallele che uso come simbolo vengono da E.T.: il suo dito e quello di Elliott, vicini ma che non si toccano mai. Mi piace pensarle come il punto in cui immaginazione e realtà quasi si incontrano. È più o meno il mio mestiere.
Disponibile per progetti di regia, produzione creativa e supervisione VFX.
info@giuseppesquillaci.it